Perché parliamo di Gesù per le strade
«Andate e fate miei discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente».
(Matteo 28:19-20 – NRV)
Queste parole di Gesù non sono un semplice invito:sono un mandato.
Un incarico affidato alla Sua Chiesa, ieri come oggi:andare.
Molti si chiedono perché gruppi di uomini e donne scelgano di scendere nelle strade, parlare di Dio, fermare le persone per condividere un messaggio di fede.
Altri si domandano perché investiamo tempo ed energie in questo modo.
La frase che sentiamo più spesso è:
“Ma non avete niente di meglio da fare?”
La risposta è sincera:abbiamo tutti da fare, ma non di meglio.
Perché insistete così tanto?
Se stai leggendo questo articolo, forse anche tu ti sei posto questa domanda.
Ti chiedo soloun paio di minuti del tuo tempoper spiegarti il perché.
La maggior parte di noi, prima di conoscere Dio, era infastidita da chi parlava di fede.
Io stesso, per anni, evitavo chi mi fermava per strada o suonava alla porta di casa.
La mia risposta era sempre la stessa:
“Non ho tempo”.
In realtà, spessoil tempo c’era.
Mancava l’interesse, mancava la disponibilità ad ascoltare.
Finché un giorno, attraverso una serie di eventi che non posso definire casuali, sono stato costretto a fermarmi.
E ascoltando ho compreso davveroil messaggio della croce di Gesù Cristo.
Ho capito chela religione non salva— le regole non trasformano il cuore —
ma che ciò che cambia la vita èl’amore del Figlio di Dio.
«Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna».
(Giovanni 3:16)
Il vuoto che nessuno riesce a colmare
Pur vivendo una vita normale e apparentemente serena, sentivoun vuoto profondo dentro di me.
Cercavo di riempirlo con il lavoro, con gli impegni, con le cose di questa vita.
Forse anche tu senti questo vuoto.
Forse non riesci a dargli un nome, ma sai che c’è.
Dentro ogni essere umano esisteun seme di eternità.
Ed è per questo che spesso evitiamo di pensare alla morte.
Ti sei mai fermato a rifletterci?
Prima di conoscere Dio, il pensiero della morte mi riempiva di paura.
E come potrebbe essere diverso, se non si conosce ciò che verrà dopo?
Da quando Gesù Cristo è entrato nella mia vita,quella paura è scomparsa.
La vita passa in fretta.
Il tempo vola.
In un attimo desideriamo avere diciotto anni e subito dopo ci ritroviamo adulti, genitori, con la sabbia della clessidra che scende senza fermarsi.
Perché “andare” è così importante
Per Diotu sei prezioso.
Egli desidera che tu possa vivere pienamente ciò che ha preparato per i Suoi figli.
Esiste però una verità che non può essere ignorata:
così come esisteun Dio che ama, esiste ancheun nemicoche desidera la distruzione dell’uomo.
Seguire il male non è quasi mai una scelta consapevole: spesso accade automaticamente.
Seguire Gesù, invece,è una decisione personale.
Il male entra senza chiedere permesso.
Dio, al contrario,bussa alla porta del nostro cuoree aspetta.
Ma come può entrare qualcuno che non conosciamo?
Ecco perché andiamo nelle strade.
Ecco perché parliamo.
Ecco perché non smettiamo di condividere questo messaggio.
Una scelta che cambia tutto
Gesù Cristo ha trasformato la nostra vita e desidera fare lo stesso con la tua.
La Bibbia insegna che dopo la morte ci sarà un giudizio, ma anche una speranza meravigliosa per chi crede.
«Il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore».
(Romani 6:23)
Non rigettare il Figlio di Dio.
Ascolta il Suo messaggio con il cuore.
Permettigli di donartiuna vita nuova.
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Dio ti benedica.


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